
«Ciò che mi disgusta della guerra è la sua imbecillità. Perché la guerra è stupida, è inutile. Inutile per me. Inutile per il compagno che è con me in trincea. Inutile per il compagno di fronte. Inutile per quelli che stanno sotto, per la farina umana. Utile per chi, allora?».
Nel 1934 Jean Giono, scrittore da tutte/i amato per il suo L’uomo che piantava gli alberi, reduce della Prima guerra mondiale, scrive un duro atto di accusa contro la guerra e contro i “ministri della Repubblica” e i “professori” che l’hanno voluta. Il suo monito colpisce anche noi che lo leggiamo oggi: si può dire di essere contro la guerra senza voler cambiare il sistema che lo regge?
ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
Inizio live dopo
Contributo artistico libero